OUTDOOR TRAINING

Uscire dall’aula per osservare il team da una prospettiva diversa

Cambiare ambiente può cambiare il modo in cui le persone si incontrano, comunicano e collaborano.

L’Outdoor Training porta l’apprendimento fuori dai contesti abituali di lavoro e di formazione, utilizzando l’ambiente esterno come spazio nel quale affrontare esperienze, sfide e obiettivi condivisi.

Un sentiero da percorrere insieme, una zattera da progettare e costruire, una sfida di orientamento o un’attività nella natura diventano occasioni per mettere concretamente in gioco leadership, comunicazione, collaborazione, fiducia, problem solving e capacità decisionale.

Non si tratta semplicemente di “fare attività all’aperto”.

L’esperienza viene progettata in funzione degli obiettivi formativi e diventa uno spazio nel quale osservare ciò che accade quando il gruppo deve organizzarsi, decidere e agire insieme.

L’esperienza rende visibili i comportamenti

Quando un team affronta una situazione nuova, le dinamiche abituali possono diventare particolarmente evidenti.

Chi prende l’iniziativa?
Come vengono prese le decisioni?
Le informazioni vengono condivise?
Come reagisce il gruppo davanti a un imprevisto?
Cosa accade quando una strategia non funziona?
Quanto spazio viene dato alle idee degli altri?

L’esperienza permette di rendere osservabili comportamenti che, nella quotidianità organizzativa, possono essere più difficili da riconoscere.

Il punto non è quindi soltanto raggiungere l’obiettivo dell’attività, ma comprendere come il gruppo si è mosso per raggiungerlo.

Dall’azione alla riflessione

Come in ogni metodologia esperienziale, l’attività rappresenta solo una parte del percorso.

Il passaggio decisivo avviene attraverso il debriefing.

Dopo l’esperienza accompagno il gruppo nella rilettura di ciò che è accaduto, aiutandolo a collegare comportamenti e dinamiche emerse durante l’attività alla propria realtà professionale.

Cosa è successo? Perché è successo? Dove riconosciamo dinamiche simili nel nostro lavoro? Cosa vogliamo portare con noi da questa esperienza?

È questo processo che permette di trasformare un’attività outdoor in apprendimento trasferibile nel contesto lavorativo.

Cosa possiamo allenare

L’Outdoor Training può essere progettato per lavorare su obiettivi differenti.

Team Working
Sperimentare concretamente coordinamento, interdipendenza, responsabilità individuale e collaborazione.

Leadership
Osservare come emerge la leadership nelle situazioni non abituali e sperimentare modalità differenti di guidare e coinvolgere gli altri.

Comunicazione
Allenare ascolto, chiarezza, condivisione delle informazioni e capacità di costruire una comprensione comune.

Problem Solving e Decision Making
Affrontare problemi nuovi, costruire strategie, prendere decisioni e modificarle quando le condizioni cambiano.

Fiducia
Sperimentare situazioni nelle quali il contributo individuale e quello degli altri diventano reciprocamente necessari.

Gestione del cambiamento
Confrontarsi con incertezza, imprevisti e condizioni non completamente controllabili, osservando il proprio modo di reagire e adattarsi.

Un’esperienza progettata, non un’attività ricreativa

Una giornata piacevole trascorsa insieme può sicuramente rafforzare le relazioni. Ma questo, da solo, non la rende formazione.

Per me la differenza è nella progettazione.

Prima vengono gli obiettivi: quali competenze vogliamo sviluppare? Quali dinamiche vogliamo permettere al gruppo di osservare? Quali comportamenti vogliamo allenare?

Solo successivamente viene scelta l’esperienza più adatta.

L’Outdoor Training diventa così parte di un percorso di sviluppo nel quale esperienza, osservazione, confronto e applicazione al lavoro sono strettamente collegati.

Tornare al lavoro con qualcosa in più

Il valore dell’Outdoor Training non si misura nel momento in cui termina l’attività.

Si misura in ciò che il gruppo riesce a portare con sé quando torna nella propria organizzazione.

Una maggiore consapevolezza delle proprie dinamiche. Un linguaggio comune. Nuove modalità di collaborazione. Comportamenti da sperimentare. Impegni concreti.

Perché il vero obiettivo non è arrivare alla fine del sentiero o riuscire a costruire una zattera.

È scoprire qualcosa sul modo in cui percorriamo insieme la strada.