Per questa pagina terrei un principio molto forte: non vendere gli strumenti, ma la capacità di scegliere lo strumento giusto in funzione dell’obiettivo. Questo ti posiziona come progettista della formazione, non come semplice utilizzatore di metodologie.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Esperienze diverse per obiettivi diversi
Ogni gruppo, ogni contesto e ogni obiettivo formativo richiedono un approccio differente.
Per questo nei miei percorsi integro strumenti e metodologie diverse, scegliendo di volta in volta quelle più funzionali alle persone coinvolte, alle competenze da sviluppare e ai risultati che vogliamo raggiungere.
Non parto quindi dallo strumento per costruire un corso.
Parto dall’obiettivo formativo e progetto l’esperienza più adatta per raggiungerlo.
Contenuti, confronto, esercitazioni, simulazioni e metodologie esperienziali possono così integrarsi all’interno dello stesso percorso, permettendo alle persone non soltanto di comprendere un concetto, ma di sperimentarlo, osservarsi in azione e trasformare l’esperienza in apprendimento.
LEGO® Serious Play®
Pensare con le mani, costruire significati, rendere visibile ciò che spesso rimane implicito.
LEGO® Serious Play® utilizza la costruzione di modelli tridimensionali e il pensiero metaforico per facilitare riflessione, confronto e costruzione condivisa.
Può essere particolarmente efficace per esplorare temi complessi, far emergere prospettive differenti, costruire visioni condivise e favorire una partecipazione nella quale ogni persona possa contribuire al processo.
METALOG®
L’esperienza diventa uno specchio dei comportamenti.
Gli strumenti METALOG® permettono di creare attività esperienziali nelle quali il gruppo viene chiamato ad affrontare sfide concrete.
Durante l’attività emergono modalità di comunicazione, leadership, collaborazione, decisione, gestione del conflitto e problem solving che possono essere successivamente osservate e rielaborate.
Il valore non risiede quindi soltanto nella sfida, ma soprattutto nel debriefing: ciò che accade durante l’esperienza diventa materiale per comprendere ciò che accade nel lavoro quotidiano.
DISC
Comprendere le differenze per comunicare e collaborare meglio.
DISC è un modello di lettura dei comportamenti che permette di osservare differenti tendenze nel modo in cui le persone comunicano, affrontano le situazioni, prendono decisioni e interagiscono con gli altri.
Non utilizzo DISC per inserire le persone in categorie rigide o attribuire etichette, ma come una mappa di lettura utile ad aumentare la consapevolezza del proprio stile e a comprendere meglio quello degli altri.
Questa consapevolezza può diventare particolarmente utile nella comunicazione, nella leadership, nella gestione delle relazioni e nel lavoro di squadra.
OUTDOOR TRAINING
Cambiare contesto per osservare diversamente i propri comportamenti.
L’Outdoor Training porta l’apprendimento fuori dall’aula attraverso esperienze e sfide progettate per mettere in gioco persone e team in situazioni differenti da quelle abituali.
Quando cambiano ambiente e condizioni, alcuni comportamenti diventano più facilmente osservabili: come comunichiamo, come prendiamo decisioni, come reagiamo alla difficoltà, come esercitiamo leadership e come collaboriamo.
Anche qui l’esperienza non è il fine.
L’attività acquista valore quando viene riletta e collegata alla realtà professionale attraverso un processo strutturato di riflessione e debriefing.
LIBERATING STRUCTURES
Liberare la partecipazione e l’intelligenza del gruppo.
Liberating Structures raccoglie strutture di facilitazione progettate per aumentare il coinvolgimento delle persone nelle conversazioni e nei processi di lavoro.
Attraverso modalità semplici ma strutturate è possibile superare alcune dinamiche tipiche delle riunioni tradizionali — poche persone che parlano e molte che ascoltano — creando le condizioni perché prospettive, idee e conoscenze distribuite nel gruppo possano emergere.
Le utilizzo per facilitare confronto, generazione di idee, analisi di problemi, condivisione e costruzione partecipata di possibili soluzioni.
Scopri Liberating Structures →
Dallo strumento al risultato
Possedere molti strumenti non significa necessariamente progettare una buona formazione.
La domanda che guida il mio lavoro non è:
“Quale metodologia possiamo utilizzare?”
ma:
“Cosa vogliamo che le persone siano capaci di fare diversamente al termine del percorso?”
Da qui parte la progettazione.
Analizziamo contesto, destinatari e obiettivi, individuiamo le competenze e i comportamenti da sviluppare e scegliamo solo successivamente gli strumenti più adatti.
Una metodologia può occupare un’intera giornata oppure soltanto venti minuti di un percorso più ampio. Può essere utilizzata singolarmente oppure integrata con altre modalità.
Lo strumento è un mezzo. L’apprendimento e il cambiamento dei comportamenti sono il risultato che cerchiamo.

